
Alla festa, nata nel 1952 e proseguita fino agli anni Novanta del secolo scorso, la famiglia postelegrafonica partecipava con grande entusiasmo e trepidazione per le gare che si sarebbero svolte.
Ogni anno, nella settimana del 29 giugno, data scelta per la celebrazione, era un fiorire di manifestazioni: competizioni sportive, sfilate di automezzi delle Poste, gare professionali che vedevano sfidarsi il personale postelegrafonico in prove di telegrafia, dattilografia, stenografia, contabilità meccanizzata, bollatura, incasellamento e prove di guida. A queste si affiancavano iniziative aperte anche ai familiari dei dipendenti: esibizioni canore o pianistiche, mostre di pittura e di fotografia. A fine giornata i postelegrafonici di Roma si ritrovavano tutti insieme negli spazi del Dopolavoro, nel teatro di piazza San Macuto o alla Casina Sportiva, sul Lungotevere Flaminio, per premiare i vincitori, per accogliere i nuovi assunti e per salutare chi andava via, avendo raggiunto la pensione.
Restano nella memoria le gare ciclistiche dei portalettere in bicicletta e la Marcia del Portalettere, vera e propria gara podistica per le vie di Roma. Non mancavano infine momenti più solenni come la S. Messa e l’omaggio ai postelegrafonici caduti nelle due guerre mondiali.

Dopo la S. Messa che è stata servita da due fattorini in divisa, un numeroso gruppo di dipendenti, con alla testa il Direttore Generale d’Amministrazione, De Caterini, si è recato in corteo presso la lapide dei Caduti appartenenti all’Amministrazione, dove l’On. Gaspari ha deposto una corona di alloro.
Le manifestazioni della mattinata sono terminate con la premiazione dei vincitori delle varie gare organizzate dal dopolavoro provinciale. Ma lo spettacolo più suggestivo della giornata è stato indubbiamente la finale del torneo sociale di calcio, disputatasi in notturna al campo ‘Artiglio’. Al primo posto l’équipe della Ragioneria Centrale con una vittoria contrastata fino agli ultimi minuti dalla squadra dell’ufficio di Piazza Dante”.