Il Principe dei sogni

Principe Dei SogniPoste Italiane si fa ancora una volta promotore della diffusione dell’arte e della cultura sponsorizzando Il Principe dei sogni, la mostra che riunisce per la prima volta gli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino e che sarà ospitata nella Sala dei Corazzieri del Quirinale fino al 12 aprile.
Dopo essere stata esposta per più di un secolo nella Sala de’ Dugento di Palazzo Vecchio a Firenze, la collezione venne per volontà dei Savoia trasferita in parte a Roma e solo quest’anno è stata ricongiunta, grazie al sostegno della Presidenza della Repubblica Italiana e dei Comuni di Firenze e Milano.

Le Storie di Giuseppe - questo il titolo delle tele - rappresentano una delle più alte testimonianze dell’artigianato e dell’arte rinascimentale; esse furono commissionate da Cosimo I de' Medici e realizzate fra il 1545 e il 1553 dai maestri arazzieri fiamminghi Jan Rost e Nicolas Karcher sui cartoni preparatori di Agnolo Bronzino e Jacopo Pontormo, due dei più celebri esponenti del Manierismo fiorentino.
Gli arazzi narrano la vita del patriarca biblico Giuseppe, figura cara a Cosimo I, che vedeva un parallelismo tra la sua storia e quella della dinastia medicea: figlio prediletto di Giacobbe, a causa del tradimento e dell'invidia dei fratelli Giuseppe è costretto ad affrontare l'esilio, la schiavitù e la prigione. Grazie alle sue doti intellettuali e all’abilità di interpretare i sogni riesce a rovesciare il destino avverso, guadagnandosi le simpatie del Faraone e diventando visir d’Egitto. In questa veste dimostra magnanimità - perdonerà i fratelli - e saggezza, garantendo la floridità del regno. Il parallelo con le sorti della casata dei Medici è evidente: scacciati più volte da quella Firenze di cui erano stati per lungo tempo i signori di fatto, vi fecero ritorno infine come sovrani di un nuovo e più grande stato, il nascente Ducato di Toscana.

Dopo il Quirinale, la collezione sarà esposta a Milano nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale - dal 29 aprile al 6 settembre - per poi tornare a Firenze nella Sala de’ Dugento di Palazzo Vecchio, dove gli arazzi rimarranno esposti sino al 15 febbraio 2016.