Remunerazione

La politica per la remunerazione di Poste Italiane è definita (i) in coerenza alle raccomandazioni formulate dal Codice di Autodisciplina, nonché (ii) per quanto attiene il personale rientrante nel perimetro di applicazione delle politiche di remunerazione e incentivazione del Patrimonio BancoPosta (e, in particolare, per le categorie di Risk Taker), ai sensi della Circolare Banca d’Italia n. 285 del 17 dicembre 2013 (e successivi aggiornamenti) e delle European Banking Authority (EBA) guidelines ed EBA Regulatory Technical Stantards (RTS) tempo per tempo vigenti.

Le politiche di remunerazione di Poste Italiane sono definite allo scopo di attrarre, motivare e fidelizzare nel tempo risorse di elevato profilo professionale e manageriale in grado di contribuire alla realizzazione degli obiettivi primari di conseguimento di risultati sostenibili nel tempo e di creazione di valore per gli azionisti.

Le politiche di remunerazione rappresentano uno strumento fondamentale per perseguire gli obiettivi strategici dell’Azienda attraverso tre direttrici principali:

  • valorizzazione del merito e della performance, al fine di promuovere azioni e comportamenti coerenti con i valori della Società, i principi del Codice Etico da essa adottato e gli obiettivi strategici;
  • competitività esterna ed equità interna, al fine di allineare i pacchetti retributivi alle best practice e di assicurarne la coerenza alla complessità e alle responsabilità del ruolo;
  • allineamento alle strategie di medio-lungo periodo della Società, in accordo con il profilo di rischio definito, al fine di orientare le persone verso il conseguimento di obiettivi di breve, medio e lungo periodo in linea con le aspettative degli azionisti e degli stakeholder in generale.

Tali politiche sono inoltre strutturate in modo da garantire un adeguato bilanciamento tra le componenti fisse e variabili, e – nell'ambito delle variabili – tra quelle di breve e quelle di medio-lungo periodo, al fine di assicurare un equilibrio tra le componenti stesse e l'adozione di comportamenti allineati alla performance sostenibile del Gruppo.

La remunerazione degli Amministratori non esecutivi, in conformità a quanto raccomandato dal Codice di Autodisciplina, risulta legata all'impegno richiesto a ciascuno di essi, tenuto anche conto della rispettiva partecipazione a uno o più comitati costituiti nell'ambito del Consiglio di Amministrazione.

La politica è descritta nella prima sezione della relazione sulla remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, su proposta del Comitato Remunerazioni, la quale è a sua volta messa a disposizione del pubblico e sottoposta al voto consultivo dell'Assemblea degli azionisti, ai sensi dell'art. 123-ter del D. Lgs. n. 58/1998.

Per la politica di remunerazione e incentivazione del personale facente capo al Patrimonio BancoPosta, illustrata nell’Allegato “le Linee guida sulle politiche di remunerazione e incentivazione del Patrimonio BancoPosta”, la deliberazione dell’Assemblea ha carattere vincolante.

Inoltre, l’Assemblea 2016 ha approvato un piano di incentivazione a lungo termine destinato ad esponenti del management di Poste Italiane S.p.A. e di società da queste controllate, il cui schema è stato definito dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato Remunerazioni.

La suddetta relazione fornisce inoltre informazioni sui compensi corrisposti agli Amministratori, al Direttore Generale, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e ai Sindaci effettivi.

Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2016