Internal Dealing

La disciplina in materia di internal dealing: destinatari ed operazioni rilevanti

In base alla normativa comunitaria e nazionale di riferimento, la disciplina in materia di internal dealing riguarda la trasparenza verso il mercato delle operazioni aventi ad oggetto azioni ovvero obbligazioni emesse da Poste Italiane, ovvero strumenti derivati o altri strumenti finanziari ad essi collegati, in quanto effettuate, direttamente o per loro conto, da “soggetti rilevanti”, da specifiche tipologie di persone ad essi strettamente legate, nonché dagli azionisti in possesso di almeno il 10% del capitale di Poste Italiane.

Tra i “soggetti rilevanti” rientrano gli Amministratori e i Sindaci effettivi di Poste Italiane, nonché, attualmente, ulteriori 15 posizioni dirigenziali (indicate, unitamente ai nominativi degli Amministratori e dei Sindaci, nell’allegato elenco) individuate in ambito aziendale da parte dell’Amministratore Delegato tra i propri diretti riporti e in quanto aventi regolare accesso ad informazioni privilegiate concernenti, direttamente o indirettamente, Poste Italiane e titolate ad adottare decisioni di gestione suscettibili di incidere sull’evoluzione futura e sulle prospettive di Poste Italiane.

Nel mese di giugno 2017 il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, preso atto delle significative novità introdotte nel corso del 2016 dalla normativa comunitaria di riferimento, ha ritenuto opportuno dettare una specifica disciplina in ambito aziendale, approvando un’apposita linea guida in materia di internal dealing.

 

La soglia di rilevanza delle operazioni soggette alla vigente disciplina

Gli obblighi di trasparenza non trovano applicazione nel caso di operazioni, anche se compiute da persone strettamente legate ai “soggetti rilevanti”, il cui importo complessivo non raggiunga i ventimila euro entro la fine dell’anno. Una volta raggiunto tale importo, devono essere comunicate tutte le operazioni compiute nel corso dell’anno civile, a prescindere dal relativo controvalore.

 

I periodi di black-out

È fatto divieto ai “soggetti rilevanti” di compiere, per conto proprio oppure per conto di terzi, direttamente o indirettamente, operazioni soggette alla disciplina dell’internal dealing nei trenta giorni di calendario che precedono la data prevista per l’annuncio dei dati concernenti la relazione finanziaria annuale, la relazione finanziaria semestrale e i resoconti intermedi di gestione di Poste Italiane (c.d. periodi di black-out).

Eventuali deroghe al divieto di negoziare durante i periodi di black-out possono essere accordate in base a una valutazione caso per caso, in presenza di circostanze eccezionali, ovvero in relazione a specifiche tipologie di operazioni e, in ogni caso, a condizione che il “soggetto rilevante” sia in grado di dimostrare che la specifica operazione non potrebbe essere effettuata in un altro momento se non durante il periodo di black-out.

 

 - Operazioni compiute da azionisti in possesso di almeno il 10% del capitale di Poste Italiane S.p.A.

 - Operazioni compiute da Amministratori, Sindaci e alti Dirigenti in carica

- Operazioni compiute da Amministratori, Sindaci e alti Dirigenti cessati

 - Azioni possedute dai soggetti rilevanti