Internal Dealing

Operazioni soggette alla disciplina in materia di internal dealing1 e suoi destinatari
La disciplina in materia di internal dealing è applicabile a Poste Italiane nell'ambito di operazioni di acquisto, vendita, sottoscrizione e scambio di azioni della Società ovvero di strumenti finanziari ad esse collegati compiute da "soggetti rilevanti". In tale categoria rientrano gli azionisti in possesso di almeno il 10% del capitale di Poste Italiane, gli Amministratori e i Sindaci effettivi di Poste Italiane, nonché (ad oggi) ulteriori 20 posizioni dirigenziali individuate in ambito aziendale in base alla normativa di riferimento (ed indicate unitamente ai nominativi degli Amministratori e dei Sindaci sopra indicati nell'allegato elenco) in quanto aventi regolare accesso ad informazioni privilegiate e titolate ad adottare decisioni di gestione suscettibili di incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future di Poste Italiane.

La soglia di rilevanza delle operazioni soggette alla disciplina in materia di internal dealing
Gli obblighi di trasparenza non trovano applicazione nel caso di operazioni, anche se compiute da persone strettamente legate ai "soggetti rilevanti", il cui importo complessivo non raggiunga i cinquemila euro nel corso di un anno.

Sono quindi soggette all'obbligo di comunicazione le operazioni il cui importo complessivo raggiunga un controvalore ulteriori superiore ai cinquemila euro nel corso di un anno.

I blocking periods
Nell'emanare le misure di attuazione in ambito aziendale della normativa di riferimento in materia, il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane ha ritenuto opportuno prevedere l'obbligo di astensione per i "soggetti rilevanti" (diversi dagli azionisti in possesso di una partecipazione pari o superiore al 10% del capitale di Poste Italiane) dall'effettuare operazioni soggette alla disciplina dell'internal dealing durante quattro blocking periods, collocati a ridosso dell'approvazione del progetto di bilancio di esercizio, della relazione semestrale e dei resoconti intermedi di gestione relativi al primo e al terzo trimestre di esercizio da parte dello stesso Consiglio di Amministrazione, come di seguito indicati:

  • nel mese antecedente la data prevista per l'approvazione del progetto di bilancio di esercizio;
  • nel mese antecedente la data prevista per l'approvazione della relazione semestrale;
  • nei 15 giorni antecedenti la data prevista per l'approvazione del resoconto intermedio di gestione al 31 marzo;
  • nei 15 giorni antecedenti la data prevista per l'approvazione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre.
Tale iniziativa del Consiglio di Amministrazione è stata ispirata dalla volontà di innalzare gli standard di governance della Società rispetto alla normativa di riferimento, introducendo una previsione intesa a prevenire il compimento di operazioni da parte dei "soggetti rilevanti" che il mercato potrebbe percepire come sospette, in quanto effettuate durante periodi dell'anno particolarmente delicati per l'informativa societaria.

 

Le operazioni effettuate a decorrere dalla data di avvio delle negoziazioni in borsa della azioni della Società Secondo quanto raccomandato dalla Consob, vengono quindi di seguito riportate le operazioni soggette alla disciplina dell'internal dealing comunicate da parte di Poste Italiane al mercato ed effettuate a decorrere dalla data di avvio delle negoziazioni in borsa delle azioni della Società (vale a dire, dal 27 ottobre 2015) dai "soggetti rilevanti" individuati in ambito Poste Italiane e dalle persone ad essi strettamente legate.

 - Operazioni compiute da azionisti in possesso di almeno il 10% del capitale di Poste Italiane S.p.A.

 - Operazioni compiute da Amministratori, Sindaci e alti Dirigenti in carica

- Operazioni compiute da Amministratori, Sindaci e alti Dirigenti cessati

 - Azioni possedute dai soggetti rilevanti

 

 

[1] Art. 114 del Testo Unico della Finanza e articoli da 152 sexies a 152 octies del Regolamento Emittenti.